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Guida normativa

Registro dei trattamenti digitale: cosa cambia dal 1° gennaio 2027

Dal 1° gennaio 2026 il registro dei trattamenti fitosanitari deve contenere nuove informazioni. Dal 1° gennaio 2027 deve essere tenuto in un formato elettronico leggibile meccanicamente. Chi è interessato, cosa registrare, quali formati, quali scadenze: l'essenziale, con i testi ufficiali, per l'UE e per la Francia.

In sintesi

1° gennaio 2026
Nuovo contenuto del registro in Francia: numero SIRET, numero di autorizzazione del prodotto, superficie o volume trattato, produzione biologica.
1° gennaio 2027
In Francia i trattamenti vengono registrati in formato elettronico. Le annotazioni su carta restano possibili se vengono convertite prima del 31 gennaio dell'anno successivo.
1° gennaio 2030
La conversione in formato elettronico deve avvenire entro 30 giorni dal trattamento.
5 anni
Periodo minimo di conservazione del registro in Francia.

Cosa dice la normativa?

Il registro dei trattamenti non è una novità: l'articolo 67 del Regolamento (CE) n. 1107/2009 impone già agli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari di tenere un registro del loro impiego, con il nome del prodotto, il momento dell'impiego, la dose, la zona e la coltura trattate.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/564 della Commissione ne definisce contenuto e formato: ogni impiego viene registrato senza indugio, in un formato elettronico leggibile meccanicamente. Questo regolamento si applica dal 1° gennaio 2026.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2203 ha poi consentito agli Stati membri di non richiedere la conversione in formato elettronico per i trattamenti effettuati prima del 1° gennaio 2027. È il «rinvio al 2027». La Francia si è avvalsa di questa facoltà: il contenuto del registro è cambiato nel 2026 e il formato elettronico diventa obbligatorio nel 2027. Negli Stati membri che non lo hanno fatto, la conversione entro 30 giorni si applica già ai trattamenti effettuati dal 1° gennaio 2026.

In Francia il decreto ministeriale del 24 dicembre 2025 stabilisce le modalità: contenuto del registro (allegato I), formato di ciascun dato (allegato II) e calendario di conversione fino al 2030.

Chi è interessato?

In Francia ogni struttura identificata da un numero SIRET che utilizza prodotti fitosanitari o i relativi coadiuvanti, o che li fa utilizzare per proprio conto, tiene un registro. Ciò riguarda tutte le aziende agricole che li impiegano, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore, e anche gli altri utilizzatori professionali: manutenzione di aree verdi, ferrovie e aree non coltivate.

Se ti affidi a un contoterzista, il suo registro riporta il numero SIRET della tua struttura, e il contoterzista deve darti accesso alle sue registrazioni o fornirtene una copia, senza indugio.

Anche le aziende biologiche sono interessate non appena utilizzano prodotti fitosanitari: la produzione biologica è uno dei dati da registrare.

Cosa bisogna registrare?

Per ogni impiego di un prodotto su una superficie o in un impianto, per una determinata coltura, l'allegato I del decreto francese del 24 dicembre 2025 elenca le informazioni obbligatorie:

  • il numero SIRET della struttura che tiene il registro e, in caso di lavoro conto terzi, quello della struttura committente;
  • il nome commerciale del prodotto e il suo numero di autorizzazione all'immissione in commercio;
  • la data del trattamento;
  • la dose applicata per unità di superficie o di volume, ad esempio in kg o L per ettaro;
  • la superficie o il volume trattato;
  • la coltura trattata;
  • il luogo del trattamento: numeri di blocco e di particella nel sistema francese di identificazione delle parcelle agricole (RPG) e codice INSEE del comune, oppure, in mancanza, le coordinate GPS di un punto dell'appezzamento;
  • se la produzione è biologica.

Se pertinente, registra anche gli orari di inizio e di fine quando la normativa o l'autorizzazione li richiedono (ad esempio per un trattamento in fioritura al di fuori della fascia oraria prevista dalla normativa), lo stadio fenologico della coltura (scala BBCH) quando l'impiego è limitato a determinati stadi, il rientro anticipato in un appezzamento trattato e il numero di lotto delle sementi o delle piante trattate. Si possono aggiungere l'avversità bersaglio e il metodo di applicazione. La scheda della DRAAF richiama anche le informazioni richieste dal decreto francese del 16 giugno 2009: l'intervallo prima del pascolo dopo il trattamento, gli organismi nocivi individuati e i risultati delle analisi rilevanti per la sicurezza alimentare.

Quali formati sono accettati?

Il registro deve essere tenuto in un formato elettronico «leggibile meccanicamente» ai sensi della Direttiva (UE) 2019/1024: un file strutturato da cui un software può identificare ed estrarre ogni singolo dato.

L'allegato II del decreto francese stabilisce il formato di diversi dati: numero SIRET di 14 cifre, numero di autorizzazione di 7 cifre, data nel formato GG/MM/AAAA, orari nel formato HH:MM, dose come valore numerico con la sua unità di misura, coordinate GPS in gradi decimali (WGS84). I dati senza requisiti specifici sono in formato libero.

In pratica vanno bene un software di tracciabilità o un foglio di calcolo le cui colonne rispettino questi formati: la scheda informativa di una direzione regionale francese dell'agricoltura (DRAAF) cita esplicitamente il foglio di calcolo. Una foto o una scansione di un quaderno cartaceo, invece, non è un file strutturato ai sensi di questa definizione.

La stessa scheda indica che il ministero dell'agricoltura francese doveva mettere a disposizione, nel corso del 2026, un'applicazione per gli agricoltori privi di strumenti informatici.

Registro cartaceo o digitale: il calendario in Francia

Trattamenti del 2026
Il nuovo contenuto è obbligatorio. Il registro cartaceo resta valido: nessuna conversione in formato elettronico.
Trattamenti dal 2027 al 2029
Il formato elettronico è obbligatorio. Puoi annotare prima i trattamenti su carta, a condizione di convertire il registro in formato elettronico prima del 31 gennaio dell'anno successivo.
Trattamenti dal 2030
La conversione in formato elettronico deve avvenire entro 30 giorni dal trattamento.
In caso di controllo
Il registro viene fornito senza indugio. Se l'autorità richiede il formato elettronico prima della scadenza per la conversione, devi fornirlo prima di tale scadenza o entro 10 giorni lavorativi, a seconda di quale termine scade prima.

In ogni caso, ogni trattamento viene registrato senza indugio e il registro è conservato per almeno 5 anni. Registrare direttamente in formato elettronico, al momento del trattamento, evita la doppia registrazione e di dover recuperare tutto a gennaio.

Registro dei trattamenti e Certiphyto: due cose diverse

Il Certiphyto è un certificato individuale: attesta che una persona possiede le conoscenze necessarie per utilizzare, vendere o fornire consulenza sui prodotti fitosanitari nell'ambito della propria attività professionale (articolo L254-3 del Codice rurale francese). Appartiene alla persona, non all'azienda.

Il registro dei trattamenti documenta i trattamenti eseguiti dalla struttura: quale prodotto, a quale dose, su quale appezzamento, in quale giorno. Si applicano entrambi gli obblighi: possedere il Certiphyto non esonera dalla tenuta del registro.

Testi ufficiali

  1. Regolamento (CE) n. 1107/2009, articolo 67 (EUR-Lex)
  2. Regolamento di esecuzione (UE) 2023/564 della Commissione, del 10 marzo 2023 (EUR-Lex)
  3. Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2203 della Commissione, del 31 ottobre 2025 (EUR-Lex)
  4. Direttiva (UE) 2019/1024, articolo 2 (EUR-Lex)
  5. Decreto francese del 24 dicembre 2025 sui registri dei prodotti fitosanitari (Légifrance, in francese)
  6. Scheda informativa sul decreto del 24 dicembre 2025 (DRAAF Bourgogne-Franche-Comté, in francese)
  7. Codice rurale francese, articolo L254-3 (Légifrance, in francese)

Domande frequenti

Il registro dei trattamenti digitale è obbligatorio nel 2027?

Sì, in Francia: i trattamenti effettuati dal 1° gennaio 2027 devono figurare in un registro elettronico. Fino alla fine del 2029 le annotazioni su carta restano possibili se vengono convertite prima del 31 gennaio dell'anno successivo; dal 2030 la conversione deve avvenire entro 30 giorni.

Posso tenere il registro su un foglio di calcolo?

Sì, se il foglio di calcolo rispetta i formati dell'allegato II del decreto francese del 24 dicembre 2025: numero SIRET, numero di autorizzazione, data, dose con la sua unità di misura, localizzazione dell'appezzamento. La scheda della DRAAF lo consente esplicitamente.

Per quanto tempo bisogna conservare il registro?

Almeno 5 anni in Francia, ai sensi del decreto del 24 dicembre 2025. Il Regolamento (CE) n. 1107/2009 (articolo 67) fissa un minimo di 3 anni.

Un contoterzista tratta i miei frutteti: chi tiene il registro?

In Francia ogni struttura che utilizza prodotti, o che li fa utilizzare per proprio conto, tiene un registro. Il registro del contoterzista riporta il numero SIRET della tua struttura, e il contoterzista deve darti accesso alle sue registrazioni o fornirtene una copia, senza indugio.

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